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Villa Giona-Fagiuoli a Cengia di Negarine sorge sulle pendici orientali del colle di Castelrotto. Fu costruita dai Giona, come attesta sulla facciata del palazzo un superstite stemma di questa famiglia.
Stando ad un cippo rinvenuto nel parco, che reca la data del 1504, la si direbbe un complesso della fine del Quattrocento: le finestre monofore del primo piano del palazzo, del resto, hanno le caratteristiche forme della Rinascenza.
Ma l’edificio deve aver subito una trasformazione tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, mentre l’innesto dei tre fornici d’ingresso a pilastri bugnati e balaustre, che si discostano nello stile dalla elegante loggia sovrastante, che è pure a tre archi, ma retto da snelle colonne toscane, fu voluto dall’ultimo proprietario della villa, una cinquantina d’anni fa, su disegno dell’architetto Ettore Fagiuoli.
Si tratta di una bella costruzione, perfetta nelle proporzioni e valorizzata da un restauro che ha avuto il merito di rispettarne, perfino nella patina grigia dell’intonaco, il primitivo aspetto esteriore.
Ora la villa Giona ospita una azienda agricola mentre gli spazi padronali sono utilizzati per congressi, concerti e manifestazioni culturali.
I "Brangelina"? A Villa Giona
Nuove conferme dell'affare
VIP TRA I VIGNETI. Cambia la dimora ma non la cifra sborsata dalle due star: 32 milioni per le vacanze in Valpolicella. La residenza oggi funziona come hotel relais con 18 camere e ospita un'enoteca. È circondata da un parco e da un vigneto di cinque ettari ed è dotata di piscina
Angelina Jolie e Brad Pitt innamorati della Valpolicella Valpolicella. Mentre di nuovo si rincorrono voci di qualche incrinatura nell'idillio della coppia, sembra invece giungere a una soluzione il mistero della sontuosa dimora che Brad Pitt e Angiolina Jolie avrebbero comprato in Valpolicella. Non Villa Costanza, bensì Villa Giona. La notizia questa volta rimbalza dall'ambiente immobiliare milanese e a San Pietro in Cariano trova conferma per lo meno al 90 per cento. I divi di Hollywood si sarebbero innamorati di Villa Giona Fagioli di Cengia, in pochi minuti avrebbero deciso di acquistarla e ora ne sarebbero anche i nuovi proprietari.
A concludere l'affare sarebbe proprio un intermediario milanese, non escluso quindi Alessandro Proto, l'immobiliarista che tratta residenze di lusso, a cui si sono affidati i due attori americani per trattare in Italia. A condividere la proprietà di Villa Giona sono la famiglia Saletti e gli Allegrini, un nome famoso nel mondo per i suoi vini, ai quali i "Brangelina" sono particolarmente legati. Nel corso di una passeggiata tra le calli in occasione del loro soggiorno a Venezia per la presentazione del film "The Tourist", la coppia di attori si era fermata alla "Cantina agli Schiavi" di rio San Trovaso, ordinando una bottiglia di "La Poja 2004" dell'azienda fumanese.
Immersa in un'oasi di verde, Villa Giona è una delle dimore storiche più prestigiose della Valpolicella. Oggi è un hotel relais con 18 camere, una piscina e un laghetto, circondata da un romantico parco di quattro ettari, al cui interno ci sono anche una grande cantina in costruzione e un appezzamento a vigneto di cinque ettari, da cui si produce il vino Villagiona. L'edificio venne fatto costruire dai Giona alla fine del millequattrocento. Le finestre monofore del primo piano del palazzo hanno caratteristiche forme rinascimentali, ma la villa deve aver subito una trasformazione tra la fine del sedicesimo e l'inizio del diciassettesimo secolo. Una cinquantina di anni fa l'architetto Ettore Fagiuoli arricchì l'edificio con tre fornici d'ingresso a pilastri bugnati e balaustre, che si discostano nello stile dalla elegante loggia sovrastante, pure a tre archi, retta da snelle toscane. Si tratta di una costruzione maestosa, perfetta nelle proporzioni e valorizzata da un restauro che ha avuto il merito di rispettarne, perfino nella patina grigia dell'intonaco, il primitivo aspetto esteriore. Villa Giona è insomma un paradiso, che corrisponde quasi perfettamente con quello descritto dallo stesso Proto, con 15 stanze da letto, sette bagni, due piscine, varie vasche idromassaggio e un vigneto, pagato 32 milioni. Pur con malcelato imbarazzo i proprietari smentiscono comunque la conclusione della compravendita. Ma si sa anche che per certi affari la riservatezza è un obbligo.

[Foto dalla rete]